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Poletti: "Ipotizziamo un bonus di 2 anni per l'Ape sociale alle donne con figli"

7 settembre 2017

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti torna a incontrare oggi le organizzazioni sindacali per un nuovo confronto sulle tematiche previdenziali, al quale hanno preso parte anche i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, insieme a una delegazione sindacale dei pensionati.

Al centro del tavolo: l'innalzamento dell'età pensionabile e l'unificazione del requisito anagrafico tra uomini e donne per l'uscita dal mondo del lavoro. I sindacati hanno ribadito la richiesta di stop all'aumento automatico dell'età di pensionamento di vecchiaia a 67 anni dal 1° gennaio del 2019, sottolineando come, tra l'altro, dal 1° gennaio 2018 scatterà l'unificazione del requisito anagrafico tra uomini e donne.

"Abbiamo inoltre convenuto - dichiara il Ministro Poletti - di attivare una commissione di lavoro mista tra Governo, organizzazioni sindacali e istituti interessati (Inps e Istat) che si occupi del tema della eventuale separazione tra assistenza e previdenza e che elabori un'analisi condivisa per verificare la composizione del paniere utilizzato come base per il calcolo dell'indicizzazione degli assegni pensionistici".

Sul fronte donne, il Governo avanza una proposta: "Tra le cose su cui lavorare - prosegue Poletti - abbiamo ipotizzato la possibilità di abbassare fino a un massimo di 2 anni i requisiti contributivi previsti dall'Ape sociale per donne con figli". Ma c'è anche il punto che riguarda il riconoscimento sul piano previdenziale del lavoro di cura: "Su questo - aggiunge - i sindacati si sono impegnati ad avanzare delle proposte, noi ci siamo riservati di esaminarle".

"Nei prossimi giorni - assicura, infine, il Ministro - proseguirà il confronto avviato anche sulle tematiche del lavoro".