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XV Giornata in ricordo di Marco Biagi

15 marzo 2017

Si è svolto questa mattina, a Roma, presso la Sala Capitolare del Senato, il Convegno dedicato al tema "Un welfare della persona, per completare il processo riformatore di Marco Biagi", organizzato dal Centro studi ADAPT e dall'associazione AMICI DI MARCO BIAGI.

All'evento, che quest'anno riveste un valore ancora più significativo, in quanto sono trascorsi quindici anni dalla scomparsa del giuslavorista, hanno partecipato molte personalità di spicco delle Istituzioni, delle Parti sociali e del mondo accademico, tra cui: il Presidente del Senato, Pietro Grasso; il Presidente dell'Associazione Amici di Marco Biagi, Maurizio Sacconi,  il Presidente de Centro studi ADAPT,  Emmanuele Massagli; il Prof. Michele Tiraboschi, Ordinario di Diritto del lavoro dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia; il Prof. Tommaso Nannicini, Ordinario di Politica economica dell'Università Bocconi; Susanna Camusso, Segretario generale Cgil; Annamaria Furlan, Segretario generale Cisl; Carmelo Barbagallo, Segretario generale Uil; Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato; Maurizio Stirpe, Vice Presidente per il Lavoro e le Relazioni industriali di Confindustria; Jole Vernola, Direttore centrale Politiche del lavoro e welfare di Confcommercio Imprese per l'Italia; Sabina Valentini, Responsabile delle Relazioni industriali di Confcooperative.

A chiudere i lavori della tavola rotonda, che ha approfondito i temi dell'eredità progettuale di Marco Biagi (l'attualità oggi dei suoi studi e delle sue proposte) e le urgenze del welfare nel nostro Paese, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, che ha ringraziato i promotori per gli interessanti spunti di riflessione offerti dall'evento e dalla presentazione del "Libro Bianco per un welfare della persona", elaborato in memoria del riformista. 

"Le proposte contenute nel documento vanno nella direzione intrapresa dal Governo – ha dichiarato il Ministro - e ci incoraggiano a fare di più per superare l'attuale impostazione del nostro welfare: concepito con pilastri separati, per assistenza, sanità e previdenza, e non come un sistema integrato e una governance unitaria, centrato sulla persona".

Processi che hanno bisogno di grandi progetti di reingegnerizzazione delle reti, tanto più complessi quanto più si punta all'integrazione, ma inevitabili perché necessari ad interpretare in modo più equo e inclusivo la funzione sociale a cui sovrintendono.

"Nel futuro - ha aggiunto Poletti - il tema della protezione sarà sempre più connesso con il tema dell'inclusione. Per questo, abbiamo avviato uno studio su come cambia il lavoro e come cambia l'impresa. La cosa che rende tutto più complesso – ha spiegato il Ministro - è che ci troviamo in una fase in cui potremo dire che il passato non è passato ma il futuro è già arrivato: nel mondo del lavoro convivono infatti metalmeccanici e lavoratori delle piattaforme on line, quindi non possiamo preoccuparci solo dei nuovi mestieri, ma la riflessione deve essere capace di valutare l'insieme delle diverse problematiche".

"A queste esigenze - ha concluso Poletti - dobbiamo rispondere promuovendo forme di integrazione di welfare pubblico e privato, capaci di far fronte all'elevato dinamismo delle storie lavorative individuali. Una questione che pone con forza il tema della portabilità delle posizioni previdenziali nelle diverse fasi della vita lavorativa, su cui abbiamo aperto un ragionamento anche in Europa, al fine di garantire un approccio uniforme ed evitare di alimentare situazioni di dumping sociale."

La giornata si è conclusa con la cerimonia di premiazione dei vincitori del Premio Marco Biagi 2017 per le migliori tesi di laurea e dottorato, bandito da ADAPT e dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, che sono andati rispettivamente alla dott.ssa Cecilia Del Piano e al Dott. Alfonso Balsamo.