Home / Strumenti e servizi / Sistema informativo servizi sociali

Sistema informativo sui servizi sociali

​​​Il 25 marzo del 2015 è entrato in vigore il re​golam​ento che disciplina l'attuazione del cosiddetto Casellario dell'assistenza, parte del Sistema Informativo dei Servizi Sociali (SISS). La banca dati permetterà di costruire una sorta di "cartella sociale" del cittadino, raccogliendo le informazioni su tutte le prestazioni sociali che gli vengono concesse, quelle erogate dall'INPS, dai Comuni, dalle Regioni, nonché quelle erogate attraverso il canale fiscale.  

Il Casellario è istituito presso l'INPS. Gli enti locali e ogni altro ente erogatore di prestazioni sociali e di prestazioni sociali agevolate mettono a disposizione del Casellario le informazioni di propria competenza individuate dal regolamento in questione.

Il Casellario è costituito dalle seguenti componenti:

  • banca dati delle prestazioni sociali agevolate (prestazioni sociali sottoposte all'ISEE)
  • banca dati delle altre prestazioni sociali (prestazioni di natura assistenziale non sottoposte a ISEE)
  • banca dati delle valutazioni multidimensionali (in questo caso si è in presenza di prestazioni sociali che sono associate ad una presa in carico da parte del servizio sociale, e quindi gli enti erogatori mettono a disposizione del Casellario le informazioni sulla valutazione multidimensionale: tali informazioni sono organizzate in 3 sezioni corrispondenti a 3 distinte aree di utenza:
    1. infanzia, adolescenza e famiglia (modulo SINBA);
    2. disabilità e non autosufficienza (modulo SINA);
    3. povertà, esclusione sociale e altre forme di disagio (​modulo SIP)

L'INPS, sentiti il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e il Garante per la protezione dei dati personali, ha approvato con decreto direttoriale il disciplinare tecnico contenente le misure atte a rendere sicuri i trattamenti dei dati personali, nell'ambito della prima componente relativa alle prestazioni sociali agevolate.

Successivamente, il 15 settembre 2016 l'INPS, sentiti il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, il Garante per la protezione dei dati personali e l'Agenzia delle Entrate, ha approvato con decreto il disciplinare tecnico contenente le medesime misure, riferite però alle altre due componenti del sistema: la banca dati delle prestazioni sociali e la banca dati delle valutazioni multidimensionali.
I Decreti del Direttore Generale dell'INPS n. 103 del 15 settembre 2016 ed il n. 8 del 10 aprile 2015, con le relative istruzioni per l'inserimento dei dati, sono disponibili sul sito dell'INPS.

La Banca dati, nel suo complesso, è lo strumento grazie al quale sarà possibile sviluppare e migliorare la programmazione, la gestione, il monitoraggio e la valutazione, il controllo e le sanzioni in materia di prestazioni sociali.

Come funziona:

  1. Programmazione: le Regioni, le Province autonome e i Comuni hanno a disposizione le informazioni individuali contenute nella banca dati ma prive di codice fiscale per programmare gli interventi in materia di politiche sociali e socio-sanitarie.
  2. Gestione: con l'accesso alla banca dati, gli enti erogatori delle prestazioni hanno le informazioni relative alle condizioni economiche e sociali individuali e conoscono le prestazioni erogate alle persone in condizione di disagio economico e a rischio di esclusione sociale. Il quadro offerto da queste informazioni permetterà di costruire la migliore gestione degli interventi e delle prestazioni, associate a una presa in carico da parte del servizio sociale professionale.
  3. Monitoraggio e valutazione: la banca dati permette al Ministero del lavoro e delle politiche sociali di disporre delle informazioni in forma individuale ma prive del codice fiscale, al fine di monitorare la spesa sociale e valutare l'efficacia e l'efficienza degli interventi, oltre ad elaborazioni a fini statistici, di ricerca e di studio.
  4. Controllo e sanzioni: con l'accesso alla banca dati, i Comuni e gli altri enti erogatori delle prestazioni sociali agevolate sono in grado verificare la conformità degli interventi effettuati sulla base dell'ISEE e irrogare sanzioni nel caso di fruizione illegittima di tali prestazioni. La banca dati sarà inoltre accessibile sia all' Agenzia delle Entrate che alla Guardia di Finanza, per i controlli di loro competenza.  

     

Domande frequenti (FAQ)