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Fondo per il diritto al lavoro dei disabili

La Legge del 12 marzo 1999, n. 68 recante "Norme per il diritto al lavoro dei disabili" ha istituito, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Fondo per il diritto al lavoro dei disabili.

(Il D.lgs 14 settembre 2015, n. 151 ha modificato profondamente la disciplina degli incentivi alle assunzioni dei lavoratori disabili e, quindi, il funzionamento del relativo Fondo. È stato infatti superato il sistema che prevedeva il riparto annuale dello Stato alle Regioni e la successiva erogazione dalle Regioni ai datori di lavoro, sulla base delle assunzioni effettuate l'anno precedente.)

Le risorse del Fondo finanziano, (a decorrere dal 1° gennaio 2016), la corresponsione da parte dell'INPS degli incentivi ai datori di lavoro che effettuano assunzioni di lavoratori con disabilità, nonché i progetti sperimentali di inclusione lavorativa delle persone con disabilità da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

A decorrere dagli anni 2016 e 2017, al Fondo per il diritto al lavoro dei disabili sono stati assegnati 21.915.742,00 euro.

Con il Decreto del 16 marzo 2017 del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, registrato alla Corte dei Conti l'11 aprile 2017, Foglio n. 436, si è provveduto all'aggiornamento annuale del Decreto interministeriale del 24 febbraio 2016, al fine di trasferire all'INPS le risorse dei contributi esonerativi di cui all'art. 5, comma 3-bis della Legge n. 68/1999, che affluiscono al Fondo.

Da ultimo, tenuto conto dell'incremento dello stanziamento del Fondo, previsto dall'art. 55-bis del Decreto legge del 24 Aprile 2017, n. 50 convertito con modificazioni dalla Legge 21 Giugno 2017, n. 96, con il Decreto interministeriale del 29 settembre 2017, registrato alla Corte dei Conti in data 14 novembre 2017, Foglio n. 2236, si è provveduto a trasferire all'Inps ulteriori 58 milioni di euro per le assunzioni relative all'anno 2017, a valere sul Fondo per il diritto al lavoro dei disabili.

L'incentivo viene corrisposto mediante conguaglio nelle denunce contributive mensili, attraverso apposita procedura telematica attuata dall'INPS ed è concesso ai datori di lavoro privati e agli enti pubblici economici, per un periodo di 36 mesi nella misura del:

  • 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, per le assunzioni a tempo indeterminato delle persone con riduzione della capacità lavorativa superiore al 79%, o con minorazioni ascritte dalla prima alla terza categoria, di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra;
  • 35% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali per le assunzioni a tempo indeterminato delle persone con riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67% e il 79%, o minorazioni ascritte dalla quarta alla sesta categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra.

L'incentivo è anche concesso ai datori di lavoro privati e agli enti pubblici economici, nella misura del 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, (per l'assunzione) di lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%:

  • per un periodo di 60 mesi, nel caso di assunzione a tempo indeterminato;
  • per tutta la durata del contratto, nel caso di assunzione a tempo determinato non inferiore a 12 mesi.

L'incentivo è esteso anche ai datori di lavoro privati e agli enti pubblici economici che, pur non essendo soggetti agli obblighi della Legge 12 marzo 1999 n. 68, procedono all'assunzione di lavoratori disabili.

Con il Decreto del 24 febbraio 2016 del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, sono state attribuite risorse all'INPS pari a 20milioni di euro a decorrere dal 2016.

Il Decreto interministeriale è stato aggiornato nell'anno 2017 con il Decreto 16 marzo 2017 del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, per trasferire all'INPS le risorse attribuite al Ministero del Lavoro, per sperimentazioni non utilizzate nell'anno 2016 per 1 milione di euro e quelle relative alle somme versate dai datori di lavoro, con riferimento agli esoneri relativi all'anno 2016, pari a 7.725.348,86 euro nonché l'importo di 1.915.742,00 euro disponibile sul capitolo.

Con successivo Decreto del 29 settembre 2017 del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, sono state trasferite all'INPS le risorse aggiuntive stanziate ai sensi dell'art. 55-bis del Decreto legge n. 50 del 24 aprile 2017 convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 96 del 21 giugno 2017, pari a 58 milioni di euro.

Con il Decreto interministeriale del 7 maggio 2018 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, sono state attribuite all'INPS ulteriori 9.165.061,84 euro a valere sul Fondo per il diritto al lavoro dei disabili, per le assunzioni relative all'anno 2018.