Governance e Coordinamento: viene descritta l’istituzione di una cabina di regia nazionale, coordinata dalla Coordinatrice Nazionale, che coinvolge diversi ministeri, enti regionali e istituzioni come ISTAT e l’Istituto degli Innocenti. Il sistema di governance garantisce una cooperazione interministeriale e un allineamento agli obiettivi europei.
- Misure economiche: come, ad esempio, l’introduzione di strumenti come l’Assegno Unico Universale e il Reddito di Inclusione per sostenere economicamente le famiglie vulnerabili.
- Misure sociali: implementazione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali (LEPS), con un focus su équipe multidisciplinari per l’educazione e la sanità.
- Riforme educative: interventi per ridurre l’abbandono scolastico precoce e migliorare l’accessibilità all’istruzione per i gruppi emarginati.
- Iniziative specifiche: ad esempio per sostenere le scuole nelle aree svantaggiate e lo sviluppo di spazi per adolescenti.
- Programmi pilota e innovazioni: sono in corso iniziative sperimentali, tra cui modelli di sostegno familiare per minori vulnerabili, supporto educativo per bambini con disabilità e strategie per contrastare i rischi digitali per i minori.
- Importanza dei dati: si evidenziano sfide demografiche come il basso tasso di natalità e l’invecchiamento della popolazione. Si sottolinea l’importanza della raccolta dati e del monitoraggio per valutare l’efficacia degli interventi e pianificare azioni future.
- Allocazione risorse finanziare: vi è un significativo utilizzo di fondi europei e risorse nazionali per finanziare i programmi specifici, con meccanismi di rendicontazione per garantire l’efficacia e l’impatto delle iniziative.
Il secondo rapporto di monitoraggio, presentato nel marzo 2026, dà conto delle principali misure adottate dai Ministeri competenti per l’attuazione della Garanzia per l’infanzia. Il documento reca altresì aggiornamenti sulle politiche già avviate, mettendo in evidenza le implementazioni realizzate e le novità intervenute nel periodo 2024–2026. Anche in questa occasione, l’Italia si è distinta collocandosi tra i primi Paesi a presentare il documento.
I due rapporti di monitoraggio riflettono l’impegno dell’Italia nel ridurre la povertà infantile, affrontare le disuguaglianze sociali e garantire a ogni bambino l’accesso ai servizi fondamentali indicati nella Raccomandazione che istituisce la Garanzia Infanzia.