
Circolari, pareri e sentenze
Con la sentenza numero 120 del 3 luglio, la Corte costituzionale ha ritenuto non costituzionalmente illegittime le pene previste per il reato di morte o lesioni come conseguenza dei delitti in materia di immigrazione clandestina, introdotto nel 2023 dal cosiddetto “decreto Cutro”. Pur riconoscendo “l’eccezionale asprezza” della risposta punitiva, la Corte ne ha escluso la manifesta sproporzionalità rispetto alla gravità dei fatti contemplati dalla norma. Il reato presuppone, infatti, che il trasporto sia effettuato esponendo le persone a pericolo per la loro vita o incolumità oppure sottoponendole a trattamenti inumani o degradanti, con conseguente morte o lesioni gravi o gravissime di più persone.
- Pedagogisti e educatori stranieri: no al requisito di reciprocità per l’iscrizione all'albo13/07/2026
Con la sentenza numero 119, depositata il 3 luglio, la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 7, comma 1, lettera a) della legge numero 55 del 2024, nella parte in cui richiedeva allo straniero regolarmente soggiornante in Italia, in possesso di un titolo abilitante al lavoro nelle forme e condizioni previste dal titolo stesso, l’ulteriore presupposto della sussistenza della condizione di reciprocità ai fini dell’iscrizione all’albo professionale dei pedagogisti e a quello degli educatori professionali socio-pedagogici. Dopo aver premesso che il presupposto del trattamento di reciprocità per l’accesso a una professione non è, in sé considerato, costituzionalmente illegittimo, purché risponda a canoni di ragionevolezza, la Corte ha ritenuto la specifica condizione di reciprocità, inserita ex novo con la legge numero 55 del 2024, non conforme ai principi di ragionevolezza e proporzionalità.
Con il messaggio n. 2183 del 1° luglio 2026 l’INPS comunica che è stato rilasciato l’aggiornamento della procedura che consente la presentazione online delle domande di congedo di paternità obbligatorio a pagamento diretto e di congedo parentale per i genitori lavoratori residenti all’estero. La competenza della lavorazione delle domande è attribuita alle sedi polo territoriali individuate in base allo Stato estero di residenza, secondo la tabella allegata al messaggio n. 1214 del 7 aprile 2026
- Rassegna tematica della giurisprudenza della Corte di Cassazione su Protezione Internazionale 02/07/2026
Pubblicata la rassegna tematica della Corte di Cassazione, relativa ai mesi di marzo e aprile 2026, elaborata in collaborazione con l'Agenzia dell’Unione Europea per l’asilo (EUAA), concernente i profili processuali e sostanziali della protezione internazionale, della protezione complementare e della materia inerente al regolamento Dublino. Tra le decisioni più rilevanti, l’ordinanza n. 9333/2026 in cui la Corte chiarisce che la costrizione al matrimonio (“matrimonio forzato”) integra una forma tipica di violenza di genere e può fondare lo status di rifugiato, e l’ordinanza n. 8304/2026 in cui la Cassazione precisa che di fronte a indicatori di tratta a scopo di sfruttamento sessuale, il giudice ha l’obbligo di attivare la procedura di referral (sospendere il giudizio e rinviare la persona a un ente anti-tratta per l'identificazione formale).
Con la sentenza 18658 del 9 giugno 2026 le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione si sono espresse in riferimento al tema di azione risarcitoria proposta dallo straniero per il danno non patrimoniale subito da illegittima privazione della libertà personale e per la lesione del diritto di difesa. In particolare, le Sezioni Unite affermano che l’azione risarcitoria proposta dallo straniero per ottenere la riparazione del danno conseguente all’illegittima privazione della libertà personale, è ammissibile anche nel caso in cui avverso il relativo provvedimento non siano stati proposti i pertinenti rimedi impugnatori (nella specie, il ricorso per cassazione), un principio questo destinato a incidere profondamente sulla tutela dei diritti fondamentali.
L’INPS comunica che è stato pubblicato l’Osservatorio statistico sull’Assegno unico e universale, con riferimento al periodo gennaio 2025-aprile 2026. Nel primo quadrimestre del 2026 sono stati erogati alle famiglie assegni per 6,6 miliardi di euro, che si aggiungono ai 19,8 miliardi del 2025. Sono 6.038.598 i nuclei familiari che hanno ricevuto l’assegno nel 2026, per un totale di 9.522.852 figli: l’importo medio per figlio, comprensivo delle maggiorazioni applicabili, si attesta su 173 euro, e va da 59 euro per chi non presenta ISEE o supera la soglia massima (che per il 2026 è pari a 46.582,71 euro), a 227 euro per la classe di ISEE minima (17.468,51 euro per il 2026).
Con il messaggio n. 1974 del 12 giugno 2026 l’INPS informa che l’approccio proattivo è stato esteso ai servizi relativi all’Assegno sociale. Dal 15 giugno, attraverso la “Piattaforma di Personalizzazione e Proattività”, finanziata con il PNRR, sarà avviata una campagna di comunicazione rivolta ai potenziali beneficiari dell’Assegno sociale che hanno fornito il consenso ai servizi proattivi. Scopo dell’iniziativa è individuare coloro che, sulla base delle informazioni in possesso dell'Istituto, sono potenzialmente titolari di un diritto inespresso alla prestazione assistenziale in argomento.
Con la sentenza numero 97, depositata il 5 giugno 2025 la Corte Costituzionale ha stabilito che i cittadini stranieri regolarmente residenti in Italia che diventano disabili e ottengono la pensione di inabilità hanno il diritto di iscriversi gratuitamente al Servizio Sanitario Nazionale (SSN), esattamente come facevano in precedenza, quando lavoravano. La legge di riferimento è il Testo Unico Immigrazione (D.lgs. n. 286/98) che, per gli stranieri con un permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di famiglia, prevede il diritto all’assistenza sanitaria gratuita. Tuttavia, quando un lavoratore straniero subisce una grave disabilità e non può più lavorare, il suo permesso di soggiorno viene convertito in un permesso per “residenza elettiva” (legato al fatto che riceve una pensione di invalidità), non menzionato esplicitamente tra quelli che consentono l’iscrizione gratuita al SSN. In merito, la Corte Costituzionale ha precisato che, in ossequio ai nostri principi costituzionali, chi aveva un permesso per lavoro o famiglia e lo ha dovuto trasformare in “residenza elettiva”, perché ha ottenuto la pensione di invalidità, ha lostesso identico diritto di prima a curarsi gratis.
Con la circolare INPS 26 maggio 2026, n. 61 l’INPS comunica che per il periodo dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2027, sono stati aggiornati i livelli di reddito familiare per la corresponsione dell’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF), sulla base della variazione, pari al +1,4%, dell’indice FOI ISTAT. In seguito all’introduzione dell’Assegno unico e universale (AUU), l’ANF continua ad applicarsi esclusivamente ai nuclei con familiari diversi da quelli con figli e orfani (composti, quindi, da coniugi, fratelli, sorelle e nipoti).
Con il messaggio del 27 maggio 2026, n. 1750, l’INPS fornisce istruzioni operative per l’avvio del procedimento di riconoscimento della disabilità (legge 104/1992) e per l’accesso alle prestazioni di invalidità civile per le persone di età pari o superiore a 70 anni. In attesa dell’entrata in vigore della riforma sulle politiche in favore delle persone anziane, l’accertamento della condizione di disabilità deve seguire la procedura valutativa previgente alla riforma della disabilità, di cui al decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, anche nei territori interessati dalla sperimentazione della riforma della disabilità.
