
Circolari, pareri e sentenze
Con la sentenza del 1° agosto la Corte di Giustizia ha precisato che il cittadino di un paese terzo può vedere respinta la sua domanda di protezione internazionale in esito a una procedura accelerata di frontiera qualora il suo paese di origine sia stato designato come «sicuro» ad opera di uno Stato membro. Tale designazione può essere effettuata mediante un atto legislativo, a condizione che quest’ultimo possa essere oggetto di un controllo giurisdizionale effettivo vertente sul rispetto dei criteri sostanziali stabilite dal diritto dell'Unione.
L’INPS, a seguito di segnalazioni riguardanti disfunzioni nel sistema SIISL per la gestione delle indennità di disoccupazione NASpI e DIS-COLL, precisa che eventuali malfunzionamenti nella compilazione del curriculum vitae e del Patto di attivazione digitale non influenzano l'istruttoria pagamenti delle indennità da parte di INPS, a condizione che siano soddisfatti i requisiti di legge.
L’Inps ha pubblicato l’aggiornamento dell’Osservatorio Statistico sull’Assegno unico e universale (AUU). Nei primi cinque mesi del 2025 sono stati erogati alle famiglie Assegni per 8,1 miliardi di euro, che si aggiungono ai 19,9 miliardi del 2024, ai 18,2 miliardi del 2023 e ai 13,2 miliardi di erogazioni di competenza del 2022. Il documento contiene anche i dati relativi all’AUU destinato ai nuclei percettori di Reddito di Cittadinanza (RdC) fino a dicembre 2023.
- Gratuito patrocinio, legittima la richiesta ai migranti di certificati sui redditi all'estero28/07/2025
Con la sentenza numero 119 la Corte costituzionale ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Tribunale di Firenze in riferimento agli articoli 3 e 24 della Costituzione, della previsione che impone, ai cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea, di corredare l’istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato con la certificazione rilasciata dall’Ufficio consolare che attesti la veridicità di quanto dichiarato nell’istanza, avuto riguardo ai redditi prodotti all’estero. La ratio dell’aggravio documentale è stata individuata, anche in precedenti pronunce della stessa Corte, nella necessità di conoscere in tempi brevi la consistenza economica complessiva dei cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea che chiedono di essere ammessi al beneficio.
