
Il Consiglio dei Ministri di giovedì 23 luglio scorso ha approvato, in esame preliminare, lo schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2024/2831 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, relativa al miglioramento delle condizioni di lavoro nel lavoro mediante piattaforme digitali, in attuazione della delega di cui all’articolo 11 della legge 13 giugno 2025, n. 91.
Il provvedimento introduce una disciplina organica per tutti i lavori svolti attraverso piattaforme digitali, includendo le misure previste già dal Decreto Primo maggio per i cosiddetti “rider” (articolo 12 D.L. n. 62/2026, come modificato dalla legge di recepimento) e rimandando, per coordinamento, a quanto disposto dall’Ai Act e dalla Legge n. 132/2025.
Il principio che guida ciascuna disposizione è quello di affidare un ruolo centrale alla persona: l’algoritmo non potrà licenziare, i dati sensibili avranno una protezione rafforzata, il lavoratore dovrà essere informato dei parametri che incidono su compiti, orari e compensi, fin dalla selezione, oltre ad avere il diritto alla portabilità di recensioni e valutazioni qualora cambiasse piattaforma. “Ora inizia la fase di confronto parlamentare e quella con le parti sociali, che incontreremo la prossima settimana” ha affermato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, intervenendo nella conferenza stampa dopo il Consiglio dei Ministri.
Il decreto legislativo dovrà entrare in vigore entro il 2 dicembre 2026.
Per i dettagli leggi il comunicato stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri e guarda l’intervento del Ministro Marina Calderone nella conferenza stampa successiva all’approvazione.