
Il Consiglio dei Ministri odierno ha approvato un pacchetto attuativo in materia di intelligenza artificiale. Tra i provvedimenti è rientrato uno schema di decreto legislativo volto ad adeguare l’ordinamento nazionale al Regolamento (UE) 2024/1689 (Ai Act) attraverso la disciplina dei poteri delle Autorità nazionali per l’intelligenza artificiale e dell’utilizzo dell’IA nei percorsi formativi, nelle professioni, nel lavoro, nella sanità e nella pubblica amministrazione.
Di particolare interesse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sono le disposizioni contenute nel Capo III, dedicate all’impiego dell’intelligenza artificiale nei percorsi formativi, nelle professioni, nel lavoro, nella sanità e nella pubblica amministrazione, con specifiche misure dedicate alla gestione delle politiche attive del lavoro, all’uso di sistemi di IA nei processi decisionali che incidono sul rapporto di lavoro e all’adozione di sistemi di IA in conformità alla normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. L’obiettivo perseguito è quello di accompagnare la trasformazione digitale del mondo del lavoro attraverso un approccio che coniuga innovazione tecnologica, sviluppo delle competenze, tutela dei diritti dei lavoratori e rafforzamento delle garanzie in materia di salute e sicurezza sul lavoro, nel rispetto del principio di centralità della persona che ispira la disciplina nazionale ed europea in materia.
Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, partecipando alla conferenza stampa al termine della riunione del Consiglio dei Ministri ha ricordato come questo provvedimento si inserisca nel novero delle azioni definite dal Piano d’Azione del G7 nel 2024, che ha portato all’istituzione dell’Osservatorio nazionale sull’adozione dei sistemi di Intelligenza Artificiale nel mondo del lavoro.
Per maggiori dettagli leggi il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 117 e guarda la conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri.

